DOPPIA PATOLOGIA

COSA S’INTENDE PER “DOPPIA PATOLOGIA”

Lo stato italiano riconosce maggiorazioni sugli indennizzi spettanti ai soggetti che abbiano contratto una “doppia patologia” a seguito di vaccinazioni, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, o abbiano contratto infezioni in occasione e durante il servizio lavorativo prestato.

Possono così costituire “doppia patologia”, ad esempio, tutte le malattie che sono trasmissibili con le trasfusioni o col semplice contatto di sangue infetto, indi “Epatite B” (HBV), “Epatite C” (HCV), “AIDS” (HIV), “Sifilide” (Treponema Pallidum), etc..

In particolare si ha “doppia patologia” quando a seguito dello stesso evento contagioso (emotrasfusione o altro) il soggetto viene infettato da due patologie autonome, ad esempio “Epatite C” + “AIDS”.

Secondo quanto espresso dalla scienza medica, e senza presunzione di onniscienza, riteniamo possano rientrare nel concetto di “doppia patologia” non solo le patologie primarie quali,

  • “Epatite B” (HBV);
  • “Epatite C” (HCV);
  • “AIDS” (HIV);
  • “Sifilide” (Treponema Pallidum);

quando queste concorrano tra di loro (ad esempio “Epatite C” + “AIDS”), ma anche le secondarie, quali,

  • “crioglobulinemia”;
  • “ipertensione arteriosa iatrogena”;
  • “diabete mellito tipo II”;
  • “artrite reumatoide”;
  • “tiroide cronica autoimmune”;

allorchè una di esse concorra con anche una sola di quelle primarie.

Altrettanto dicasi per ogni patologia ad ognuna delle quali sia conseguito un esito invalidante distinto”.

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