Il caso riguarda la sfortunata vicenda  di una donna che, giovanissima, nel 1969, in ospedale per “metrorragia postpartum”, veniva sottoposta a ripetute trasfusioni di sangue.

Trentasette anni dopo scopriva d’essere affetta da epatite C che, aggravatasi, prima, in “HCC cirrosi epatica HCV correlata con ipertensione portale” e, dopo, in “epatocarcinoma, emoperitoneo da sanguinamento-epatocarcinoma, sindrome epato-renale”nel 2009 la conduceva al decesso.

I figli superstiti ci hanno contattati e, valutato il caso, veniva intrapresa azione giudiziaria. Il Tribunale competente si è pronunciato con sentenza del 2015, riconoscendo loro un risarcimento di € 833.000,00, cui vanno aggiunti poco più di € 100.000,00 quali indennizzi ed una tantum.

Indi, allo stato, complessivamente, i figli della sfortunata donna hanno avuto riconosciuti risarcimento ed indennizzi per complessivi Euro 933.000,00.

Riteniamo molto maggiore il risarcimento loro spettante, pertanto avverso la predetta sentenza si è posto appello.

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