Caso di una donna che nell’anno 1977 veniva ricoverata presso una struttura sanitaria pubblica  per “gravidanza extrauterina” e, nella cui circostanza, veniva sottoposta a trasfusioni di sangue.

Solo pochi anni fa ha scoperto d’essere “Epatite C positiva”.

Dopo che ci ha contattati si è intrapreso l’iter necessario.

La prima sentenza, di fine 2016, le ha riconosciuto il diritto agli indennizzi.

In corso è il giudizio in cui si è chiesto il più cospicuo risarcimento dei danni, subiti, oltreché dalla stessa danneggiata, dal di lei coniuge per i danni di riflesso patiti dal medesimo in conseguenza della contagiosa malattia epatica contratta dalla moglie.

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