quale associazione tuteliamo in tutta Italia GRATUITAMENTE malati ed emotrasfusi danneggiati, vittime di malasanità.

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Vinci la malasanità con noi

Cristiano Di Stefano intervista i rappresentanti di A.T.E.M. ad INSIEME

A.T.E.M. è l’“Associazione a Tutela degli Epatopatici e dei Malati – danneggiati – No-Profit”.

Gli scopi dell’Associazione sono rivolti a qualunque soggetto (o suoi eredi e parenti) abbia riportato gravi lesioni o infermità fisiche in conseguenza di trasfusioni di sangue e suoi derivati, vaccinazioni, infezioni contratte in occasione di lavoro o servizio; casi di malasanità (responsabilità medica e sanitaria).

Il contenuto di questo sito è curato, pei profili giuridici, dall’Avv. Silvio Vignera (Vice Presidente e Consulente dell’Associazione) specializzato in materia di danni da emotrasfusioni, vaccinazioni, dialisi, malasanità.

Alcuni tra i casi affidatici

Ottobre 2013.  Risarcito con € 802.000,00 ed un assegno mensile (vita natural durante) di quasi € 5.000,00, ragazzo che nel 1978/79 contraeva la “poliomelite” in conseguenza di vaccino antipolio

Ottobre 2013. Risarcito con € 802.000,00 ed un assegno mensile (vita natural durante) di quasi € 5.000,00, ragazzo che nel 1978/79 contraeva la “poliomelite” in conseguenza di vaccino antipolio

Il caso riguarda un ragazzo che nei primi anni di vita (tra il 1978 ed il 1979) ha avuto somministrate le vaccinazioni obbligatorie, tra cui tre dosi di vaccino antipolio. Nel 2013 si è rivolto all’Avv. Silvio VIGNERA per valutare la possibilità di ottenere gli indennizzi ed il risarcimento previsti dalla legge da parte del Ministero della Salute. Esaminata e valutata la pratica, lo studio si è attivato seguendo l’itinerario più veloce, senza intraprendere causa, cosicché nel 2014 si è ottenuto per il cliente un indennizzo di circa € 802.000,00 oltre ad un assegno mensile di quasi € 5.000,00, che il Ministero della Salute dovrà corrispondergli vita natural...

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Gennaio 2014. Riconosciuti parte degli indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa, (ora in causa per ottenere altri indennizzi oltreché il risarcimento dei danni)

Gennaio 2014. Riconosciuti parte degli indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa, (ora in causa per ottenere altri indennizzi oltreché il risarcimento dei danni)

E’ il caso tragico di una donna che nell’anno 1987 veniva ricoverata in ospedale ove, per le necessità del caso, veniva sottoposta a trasfusioni di sangue. Alcuni anni fa scopriva l’“Epatite cronica HCV correlata” che la contagiava e che, poi, nel 2011, l’ha condotta al decesso. Alcuni anni dopo il decesso della congiunta, lo studio ha avuto mandato dal coniuge e dai figli. Si è intrapreso l’iter necessario. Le prime due sentenze hanno riconosciuto rispettivamente gli arretrati degli indennizzi che sarebbero spettati direttamente alla defunta e l’una tantum agli eredi. Con altro giudizio chiediamo  il più cospicuo risarcimento dei...

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Giugno 2015. Riconosciuto risarcimento ed indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa, in primo grado, per complessivi € 933.000,00

Giugno 2015. Riconosciuto risarcimento ed indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa, in primo grado, per complessivi € 933.000,00

Il caso riguarda la sfortunata vicenda  di una donna che, giovanissima, nel 1969, in ospedale per “metrorragia post–partum”, veniva sottoposta a ripetute trasfusioni di sangue. Trentasette anni dopo scopriva d’essere affetta da epatite C che, aggravatasi, prima, in “HCC cirrosi epatica HCV correlata con ipertensione portale” e, dopo, in “epatocarcinoma, emoperitoneo da sanguinamento-epatocarcinoma, sindrome epato-renale”, nel 2009 la conduceva al decesso. I figli superstiti ci hanno contattati e, valutato il caso, veniva intrapresa azione giudiziaria. Il Tribunale competente si è pronunciato con sentenza del 2015, riconoscendo loro un risarcimento di € 833.000,00, cui vanno aggiunti poco più di € 100.000,00 quali indennizzi ed una tantum. Indi, allo stato, complessivamente, i figli della sfortunata donna hanno avuto riconosciuti risarcimento ed indennizzi per complessivi Euro 933.000,00. Riteniamo molto maggiore il risarcimento loro spettante, pertanto avverso la predetta sentenza si è posto...

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Agosto 2015. Indennizzato un uomo con circa 150.000,00 perché ha contratto l’epatite a seguito di periodiche trasfusioni in quanto affetto da talassemia

Agosto 2015. Indennizzato un uomo con circa 150.000,00 perché ha contratto l’epatite a seguito di periodiche trasfusioni in quanto affetto da talassemia

Il caso riguarda un uomo dell’ennese che, in quanto affetto sin dalla nascita da talassemia, sin dalla sua tenera età viene periodicamente (ogni 15-20 giorni) sottoposto a trasfusioni di sangue. A distanza di anni l’uomo ha scoperto d’aver contratto l’epatite C e, rivoltosi all’Avv. Silvio VIGNERA (Vice Presidente dell’Associazione), accertato che l’epatopatia contratta è stata la conseguenza anche di una sola (tra tante) emotrasfusioni praticate, nel 2016 ha ottenuto, da parte del Ministero della Salute, il riconoscimento degli indennizzi bimestrali, con la corresponsione di arretrati per circa Euro...

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Riconosciuto risarcimento di € 575.000,00 ad una donna emotrasfusa nel 1978 oltre ad altri indennizzi spettanti per legge

Riconosciuto risarcimento di € 575.000,00 ad una donna emotrasfusa nel 1978 oltre ad altri indennizzi spettanti per legge

Giovanissima, nel 1978 (all’età di appena 12 anni), in ospedale per “porpora trombocitopenica”, veniva sottoposta a trasfusioni di sangue. Oltre trent’anni dopo, durante altro ricovero ospedaliero, le veniva rilevata la positività al virus dell’epatite C. Ci contattava e nel 2014 iniziavamo causa, non volendo il Ministero della Salute adempiere spontaneamente. Nel settembre 2015 (a poco più di un anno), accertato il nesso di causalità tra le trasfusioni di sangue subite e l’epatite virale contratta, ed accertata la responsabilità del Ministero della Salute, il Tribunale competente emanava sentenza con la quale alla donna è stato riconosciuto un risarcimento danni ammontante ad € 575.000,00. A tale importo risarcitorio andranno aggiunti gli indennizzi che spettano alla donna per legge.                          ...

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Gennaio 2016. Riconosciuto l’indennizzo una tantum agli eredi di una donna emotrasfusa (ora in causa per ottenere il risarcimento dei danni)

Gennaio 2016. Riconosciuto l’indennizzo una tantum agli eredi di una donna emotrasfusa (ora in causa per ottenere il risarcimento dei danni)

Caso di una donna che nel 1967, per “rottura di una tuba gravida con emiperitoneo e stato di shock anemico”, veniva ricoverata presso un ospedale ove veniva sottoposta a trasfusioni di sangue. Decenni dopo scopriva d’essere affetta da Epatite C che, aggravatasi in “cirrosi epatica HCV correlata scompensata”, l’ha condotta al decesso agli inizi del 2007. Alcuni anni dopo il decesso della congiunta ci hanno contattati il coniuge e la figlia. Intrapreso l’iter necessario, senza bisogno di iniziare causa, già agli inizi del 2016 si è ottenuto per i clienti il riconoscimento dell’indennizzo una tantum, pari a circa € 77.500,00. Ora invece si è in giudizio per ottenere il ben più cospicuo risarcimento...

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Febbraio 2016. Riconosciuti indennizzi per circa € 110.000,00 agli eredi di una donna emotrasfusa nel 1971 (ora in causa per ottenere il risarcimento dei più cospicui danni)

Febbraio 2016. Riconosciuti indennizzi per circa € 110.000,00 agli eredi di una donna emotrasfusa nel 1971 (ora in causa per ottenere il risarcimento dei più cospicui danni)

Caso di una donna che nell’anno 1971, patendo ricorrenti “metrorragie”, veniva ricoverata in ospedale, ove veniva sottoposta a ripetute trasfusioni di sangue. Oltre trent’anni dopo scopriva d’aver contratto l’epatite C che, aggravatasi in “epatocarcinoma multifocale con trombosi portale neoplastica, su cirrosi epatica HCV correlata”, nel 2010 l’ha condotta al decesso. Il coniuge e la figlia ci hanno contattati e si è riuscito a dimostrare il nesso causale tra le trasfusioni di sangue praticate alla donna, l’epatite contratta ed il decesso della medesima, ed anche la tempestività delle istanze amministrative rivolte al Ministero della Salute. Con sentenze del 2015 e 2016 hanno avuti riconosciuti indennizzi ed assegno una tantum per circa Euro 110.000,00. Inoltre, si è in giudizio, con altra procedura specifica, per ottenere anche il risarcimento dei danni. Risarcimento che ove, com’è presumibile, verrà riconosciuto, sarà di importo di gran lunga superiore rispetto agli indennizzi già riconosciuti.                                      ...

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Marzo 2016. Risarciti ed indennizzati con € 824.500,00 gli eredi  di un uomo emotrasfuso nel 1983

Marzo 2016. Risarciti ed indennizzati con € 824.500,00 gli eredi di un uomo emotrasfuso nel 1983

  Il caso riguarda un uomo di nemmeno trent’anni d’età che nel 1983 per un “trauma toracico-addominale”, ricoverato in  ospedale siciliano, veniva sottoposto a trasfusione di sangue. A distanza di anni l’uomo scopriva d’aver contratto l’epatite C che, aggravatasi in “cirrosi epatica”, alla fine del 2008, cioè a distanza di 25 anni dall’emotrasfusione, lo conduceva al decesso. La moglie ed i figli superstiti dello sfortunato  nel 2012 si sono rivolti all’Avv. Silvio VIGNERA. Un Tribunale siciliano, appena due anni dopo, con sentenza del 2014 condannava il Ministero della salute a risarcire moglie e figli con Euro 747.000,00. Gli stessi ottenevano anche l’indennizzo per  una tantum. Il tutto per complessivi Euro...

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Dicembre 2016. Riconosciuti gli indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa (ora in causa per ottenere il risarcimento dei danni per la stessa danneggiata e per il coniuge)

Dicembre 2016. Riconosciuti gli indennizzi agli eredi di una donna emotrasfusa (ora in causa per ottenere il risarcimento dei danni per la stessa danneggiata e per il coniuge)

Caso di una donna che nell’anno 1977 veniva ricoverata presso una struttura sanitaria pubblica  per “gravidanza extrauterina” e, nella cui circostanza, veniva sottoposta a trasfusioni di sangue. Solo pochi anni fa ha scoperto d’essere “Epatite C positiva”. Dopo che ci ha contattati si è intrapreso l’iter necessario. La prima sentenza, di fine 2016, le ha riconosciuto il diritto agli indennizzi. In corso è il giudizio in cui si è chiesto il più cospicuo risarcimento dei danni, subiti, oltreché dalla stessa danneggiata, dal di lei coniuge per i danni di riflesso patiti dal medesimo in conseguenza della contagiosa malattia epatica contratta dalla...

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